giovedì 7 maggio 2020

quanto TUTTO, o quasi, ebbe inizio....


….vivere, è passato tanto tempo
vivere, è un ricordo senza tempo….
Vasco Rossi

Quando tutto ebbe inizio? Quando ci furono le condizioni primarie per la vita sulla Terra?
Sicuramente una condizione primaria per la vita fu la formazione dell'atmosfera sul pianeta Terra. Ripercorrendo l'inizio della storia geologica del nostro pianeta è possibile risalire al momento in cui si sono manifestate le condizione per lo sviluppo dell'atmosfera. Durante il periodo geologico (eone) dell'ADEANO si formò la crosta terrestre (4370 milioni di anni fa). Alla fine dell'era geologica dell'ARCHEANO (2500 milioni di anni fa) la composizione dell'atmosfera era differente da quella attuale.
Nell'Archeano, l'atmosfera era probabilmente composta da azoto e circa 10% di anidride carbonica (CO2), insieme vapore acqueo e a modeste quantità (0,1% o più) di idrogeno. Questi elementi probabilmente derivavano dai gas presenti nella nebulosa di origine del sistema solare.
Con il raffreddamento del pianeta Terra, la formazione della già citata crosta terrestre e il suo degassamento, si ebbero le prime forme di vita capaci di produrre metano (metanogenesi) con sostituzione dell'idrogeno con il metano. Il metano e l'anidride carbonica, attraverso l'effetto serra, avrebbero garantito una temperatura superficiale della Terra abbastanza alta da permettere all'acqua derivante dal degassamento delle zone interne della Terra di restare liquida creando i primi oceani.
Nell'eone PROTEROZOICO l'atmosfera iniziò ad arricchirsi di ossigeno per l'attività dei procarioti (stromatoliti) e da allora si ha un continuo scambio di gas serra prodotti dalla Terra, e l'utilizzo di CO2 da parte di organismi fotosintetici con conseguente produzione di ossigeno.
Questo equilibrio dinamico dei composti dell'atmosfera è attualmente messo in crisi dalle attività antropiche già da diversi secoli.


A.A.


(Science Photo Library/AGF)

Per approfondimenti:

- James F. Kasting e M. Tazewell Howard, Atmospheric composition and climate on the early Earth, in Philosophical Transactions of the Royal Society of London B: Biological Sciences, vol. 361, n. 1474, 29 ottobre 2006, pp. 1733–1742, DOI:10.1098/rstb.2006.1902. URL consultato il 7 febbraio 2017.
- James F. Kasting e Shuhei Ono, Palaeoclimates: the first two billion years, in Philosophical Transactions of the Royal Society of London B: Biological Sciences, vol. 361, n. 1470, 29 giugno 2006, pp. 917–929, DOI:10.1098/rstb.2006.1839. URL consultato il 7 febbraio 2017.

https://www.lescienze.it/news/2017/09/20/news/ossigeno_atmosfera_evoluzione_rocce_olivina-3668838/

mercoledì 9 ottobre 2013

vajont 50 anni dopo - mostra itinerante

L'Associazione Italiana di Geologia Applicata ed Ambientale (AIGA) ed il Consiglio Nazionale del Geologi (CNG) hanno organizzato una mostra itinerante sulla Frana del Vaiont in occasione del cinquantesimo anniversario.
La mostra è stata e verrà ospitata in numerosi centri universitari e di ricerca italiani al fine di sensibilizzare studenti, tecnici, professionisti ma anche la società civile sulla necessità della conoscenza della geologia per il rispetto e la protezione dell'ambiente, nel ricordo di quanto studiato e dedotto da Edoardo Semenza.
Questa mostra vuole perciò essere anche un invito al visitatore a proseguire nelle ricerche a partire da quelle di Edoardo Semenza e di altri studiosi – alcuni dei quali hanno lavorato insieme a lui – che da allora hanno dedicato tanto del loro impegno allo studio della frana del Vaiont.

Di seguito il link con le foto:


A.A.

giovedì 4 aprile 2013

E' stata pubblicata sul geoportale della Regione Lombardia la Mappa di scuotimento della crisi sismica del maggio - giugno 2012 finalizzata ad approfondire le conoscenze sugli eventi sismici del maggio - giugno 2012 e sulla propensione al fenomeno della liquefazione dei terreni nelle aree colpite dal sisma.
Ecco il link:

link sismicità territorio lombardo

A.A.

mercoledì 23 gennaio 2013

MANIFESTO DEI GEOLOGI ITALIANI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL NOSTRO TERRITORIO

Dal sito del Consiglio Nazionale dei Geologi:

http://cngeologi.it/2013/01/18/manifesto-dei-geologi-italiani-per-la-messa-in-sicurezza-del-nostro-territorio/

"Il Manifesto del Consiglio Nazionale dei Geologi inoltrato, a nome di tutta la comunità geologica italiana, agli schieramenti politici vuole verificare la presenza e la condivisione nei programmi elettorali del grande tema riguardante il buon governo del territorio.
La crisi economica non può e non deve diventare l’alibi per non affrontare un problema che non è più rimandabile e che si ripresenta, ormai con cadenza insopportabile, in ogni parte d’Italia. Dobbiamo infatti ricordare che la gestione del territorio  non è un costo ma un volano per l’economia oltre che indicativo del grado di civiltà di una nazione.
I Geologi italiani chiedono agli schieramenti politici l’impegno di assumere in tempi rapidi decisioni efficaci sui processi di riforma delle politiche di prevenzione ancora scarsamente applicate e assolutamente carenti di risorse economiche.
I Geologi italiani ritengono urgente dare concreta attuazione ad un ampio ed organico programma di prevenzione volto alla messa in sicurezza del nostro territorio nei confronti dei fenomeni naturali calamitosi."

Sperando che quest'appello non cada nel vuoto come già successo in passato!
Che la politica sia al servizio del Cittadino e del nostro paese!

A.A.

mercoledì 14 novembre 2012

Two Perspectives on the Great Divide Basin

Two Perspectives on the Great Divide Basin

A caccia di fossili con il satellite....quello che all'università si chiamava fotogeologia (Prof. Riva), rilevamento geologico senza muovere un passo, stando seduti alla scrivania, senza usare nemmeno lo stereoscopio, con le pantofole ai piedi per non prendere troppo freddo!
Senza ironia, ma le potenzialità sono notevoli! e accessibili a tutti con google....

A.A.

giovedì 25 ottobre 2012

Tu quoque Enzo, fili mihi????

Riporto quanto scritto in un articolo da "LaRepubblica":

"Anche dopo il sisma, infatti, l'allora direttore della Protezione Civile continuò a chiedere alla Commissione dichiarazioni che avessero lo scopo precipuo di tranquillizzare la popolazione. "Mi hanno chiesto: ma ci saranno nuove scosse?" dice in una telefonata del 9 aprile al sismologo Enzo Boschi. Proprio quel giorno la Commissione si sarebbe riunita nella sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Roma. Prima dell'incontro Bertolaso spiega al suo interlocutore: "La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice". E ancora: "Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?"

Quali siano le vere ragioni della riunione e l'innominabile verità non è chiaro. Neanche Boschi sembra capirlo. Ma in quei giorni c'era molta preoccupazione sulla tenuta della diga di Campotosto in caso di una nuova forte scossa. "Quando avete finito mi chiami e mi dici quello che vi siete detti. Eh?" prosegue Bertolaso, il cui telefono era stato messo sotto controllo precedentemente dalla procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta G8. Per queste frasi l'ex capo della Protezione Civile è attualmente indagato all'Aquila, nel secondo capitolo del processo per il sisma. Boschi il 9 aprile, per nulla scandalizzato dal tono del suo interlocutore, risponde ossequioso: "Non ti preoccupare, sai che il nostro è un atteggiamento estremamente collaborativo. Facciamo un comunicato stampa che prima sottoponiamo alla tua attenzione".

Già prima del sisma del 6 aprile, d'altronde, Bertolaso si era dato da fare per tranquillizzare una popolazione con i nervi a fior di pelle per via dei mesi di piccole scosse e degli annunci di Giampaolo Giuliani, secondo cui un forte terremoto avrebbe colpito Sulmona. Bertolaso il 30 marzo aveva chiesto ai "luminari del terremoto" di riunirsi il giorno dopo all'Aquila per "zittire subito qualsiasi imbecille", per "tranquillizzare la gente" e per dire che "cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male. Capito?". I "luminari" capiscono. E si adeguano, sia prima che dopo il terremoto"


E' proprio questo il motivo per cui la commissione grandi rischi fatta da scienziati (e non lo dico in senso ironico!) sono stati condannati: SI ADEGUANO!

Enzo, tu quoque, fili mihi!

martedì 23 ottobre 2012

L'Aquila: 6 anni alla commissione grandi rischi

E' notizia di oggi della condanna della commissione grandi rischi della Protezione civile che avrebbe fornito false informazioni circa l'improbabilità della forte scossa che la notte del 6 aprile 2009 causò la morte di 309 persone.

Qui  l'articolo tratto da Repubblica.it:
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/22/news/aquila_sentenza-45092603/


Voglio riportare la dichiarazione del leader dell'UDC, P. Casini:
"la sentenza è ''una follia allo stato puro''. ''Credo che qualsiasi professionista - ha aggiunto Casini - di fronte a una sentenza di questo genere si tirerà indietro. Così è sancito l'obbligo professionale a non sbagliare''.
L'on. Casini si dimentica che la gestione del rischio del terremoto (e non il terremoto stesso) ha causato la morte di 309 persone.
Se un professionista, qualsiasi esso sia, sbaglia, deve pagare per l'errore che ha fatto a norma di legge. Se un ingegnere sbaglia a progettare una strutture che poi crolla alla prima scossa, deve pagare, se un medico sbaglia a fare una diagnosi e il paziente muore per un errore, deve pagare. Se un giornalista riporta delle notizie senza verificare le fonti, mentendo, deve pagare......
Il problema non era salvare la città, ma limitare il numero delle vittime considerando la natura probabilistica del fenomeno sismico (e non sto parlando di previsioni). Quindi a mio modesto avviso anche il NON dare  informazioni sulla possibiltà o meno di un terremoto, rientra nella deontologia di un professionista che non sta facendo il suo mestiere come si dovrebbe. Di sicuro non si doveva assolutamente rassicurare le persone dicendo che era una situazione "normale". Gli scienziati della commissione in questo caso dovevano assolutamente opporsi a questo approccio mediatico di rassicurazioni prive di fondamento scientifico e finalizzato solo a "zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni" (Bertolaso).

A.A.

lunedì 14 maggio 2012

Correlazione terremoti Veronese Reggiano - Gennaio 2012

Claudio Chiarabba e Pierfrancesco Burrato illustrano l'attività sismica del 25 gennaio 2012, con i due terremoti di M4.2 e 4.9 in provincia di Verona e di Reggio Emilia. Importanti implicazioni anche per il bresciano ed il cremonese.



lunedì 7 novembre 2011

COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE

TRATTO DA NIMBUS WEB. Le grandi piene fluviali sono lente a propagarsi, il livello delle acque aumenta gradualmente (ore o giorni) e in genere lascia il tempo di prepararsi a salvaguardare i beni esposti ad allagamenti e mettersi in salvo, chiudere vie di comunicazione e ponti, con un'informazione da parte degli enti preposti sufficientemente anticipata e precisa. Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è invece fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti montani in forte pendenza, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità, e l'unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli. 1) Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull'evoluzione meteorologica, e non fidarsi solo delle voci, ma ricorrere alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispettate sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti alla gestione dell’emergenza. 2) Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile e dovrebbe informare i cittadini sull'ubicazione dei rifugi, dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Pretendete di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole, non quando si è in emergenza. La sicurezza si prepara giorno per giorno, non bisogna né sottovalutarla né burlarsene, verrà tutta utile nei minuti più importanti della vostra vita! 3) Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male. 4) Mai combattere con l'acqua e i detriti, sono più forti loro. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm d'acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi! 5) Non entrate mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato: negli ultimi 6 anni ci sono state in Italia 10 vittime che potevano essere facilmente evitate, l'incidente peggiore a Prato nell'ottobre 2010, 3 donne cinesi annegate. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci. 6) Anche a piedi non si entra mai in acqua in movimento se è superiore a 20 centimetri, perché la corrente vi può facilmente travolgere. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dall'acqua fangosa, nei quali potreste essere inghiottiti. 7) Non rimanete in locali bassi, garage, seminterrati, ma trasferitevi ai piani alti, eventualmente chiedendo ospitalità ai vicini. Se la casa è a rischio frana, trasferitevi in luogo sicuro. 8) Preparate uno zainetto di sopravvivenza in luogo facile da raggiungere, pronti a prenderlo con voi in caso di evacuazione: bottiglie d'acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria e oggetti per igiene personale, fotocopia documenti, torcia a pile o lampada frontale (controllate che le batterie siano cariche), carta e penna, radio e telefonino con carica batteria, medicine e pronto soccorso, stivali di gomma. 9) Poi pensate alla casa: spostate documenti, libri, oggetti di valore e mobili da cantine e piani terra ai piani alti, parcheggiate le auto lontane da corsi d'acqua. 10) Ma soprattutto, rimanete vigili e attenti: molti incidenti capitano perché nelle giornate a rischio facciamo di tutto per continuare a vivere come nei giorni normali, invece bisogna concentrarsi, ascoltare i rumori sospetti, osservare cosa accade nei fiumi, prepararsi materialmente e psicologicamente a salvarsi con le proprie forze senza aspettare aiuti improbabili: per definizione, un'emergenza è qualcosa nella quale nulla funziona e nessuno potrebbe aiutarvi. Nei prossimi post proverò a trattare la questione dei piani di protezione civile che dovrebbere essere stati eseguiti da ogni comune italiano, ed essere utili alla popolazione per fronteggiare un evento calamitoso atteso in un determinato territorio.
A.A.

sabato 5 novembre 2011

ALLUVIONE LIGURIA TOSCANA

In queste ore tutta la zona tra Ligurtia Toscana e Piemonte meridionale sta subendo forti precipitazioni, già segnalate dai servizi meteo da lameno 2 gg.
Riporto quanto evidenziato sul sito www.ilmeteo.it sulla home page di ogg (05/11/11)i:

"Nota: L'ALLARME sul GENOVESE venne LANCIATO a gran voce su ILMETEO.IT ben 7 giorni fa, ripetuto e confermato ogni giorno! ACCUSIAMO ESPRESSAMENTE chi ci ha accusato di allarmismo inutile. Alle REGIONI diciamo che NOI facciamo previsioni a 7gg ad altissima precisione e risoluzione e con attendibilità certificata e non costiamo 1 euro a nessuno!!!! Ringraziamo i 28 milioni italiani che nell'ultimo MESE ci hanno seguito e tutti coloro che ci hanno sostenuto in 11 anni di lavoro e di ricerca scientifica incessante. ATTENZIONE a queste zone: BIELLESE, CANAVESE, VERBANO-OSSOLA, TORINESE, CUNEESE, ASTIGIANO, ALESSANDRINO; IMPERIESE, SAVONESE, GENOVESE. Tanta pioggia in arrivo, incessante sulla Liguria, Piemonte fino a Domenica. Neve in montagna a tra 1900 e 2300m. Piogge verso resto del nord e Toscana, forti in Sardegna Sabato pomeriggio-sera, poi anche Lazio e Campania da Domenica, tutte le regioni da Domenica pomeriggio. Da GIOVEDI notte a DOMENICA sera oltre 500mm di pioggia sul Biellese e Canavese in Piemonte e dai 150mm ai 500mm in Liguria. Piogge ancora purtroppo fino al 9 NOVEMBRE su Piemonte e Liguria. Attenzione al Fiume Po da Lunedì."

Purtroppo il sindaco di Genova sostinene che l'alluvione "non fosse prevedibile in questa forma". Sinceramente non capisco in che forma un'alluvione possa essere prevedibile. O c'è un'alluvione o non c'è! Le previsioni dicevano e dicono tuttora che l'alluvione è in corso e forse il culmine dell'intensità non è ancora arrivato. Un'alluvione dipende soprattutto da come può rispondere il territorio a piogge intense e concentrate in poco tempo. Se gli amministratori locali in questi anni hanno fatto solo i cazzoni, edificando gli ultimi spazi verdi delle città, allora l'alluvione non è assolutamente prevedibile in questa forma.
Quando la pianificazione urbanistica è finalizzata solamente a fare cassa, senza considerare le variazioni della portata idrica generale dei corsi d'acqua urbani, le distanze di inedificabilità dalle rogge, e senza impostare un corretto modello compartamentale nella popolazione che si traduce in opere di informazione e sensibilizzazione della popolazione, non potremo mai pensare di essere pronti ad affrontare eventi naturali come quelli di questi giorni, i cui effetti vengono sempre più amplificati da inadempienze antropiche.
L'eccessiva urbanizzazione riduce sempre di più la capacità filtrante del terreno scaricando tutti gli apporti idrici in fogna; questo porta inevitabilmente ad un abbassamento dei periodi di formazione dei colmi di piena. Le ristrutturazioni e soprattutto le nuove edificazioni dovrebbero sempre essere progettati in modo tale che gli afflussi meteorici nel suolo rimangano inalterati, compensando gli effetti prodotti dall'impermeabilizzazione delle superfici edificate.

Nella lista delle alluvioni in Italia è impressionante come le alluvioni catastrofiche siano aumentate negli ultimi decenni, 17 solo nel XXI secolo !

A.A.

martedì 7 giugno 2011

referendum 12- 13 giungo 2011

Marco Travaglio spiega i quesiti del referendum del 12 - 13 giugno 2011.

Tratto dal blog beppegrillo.it o dal sito del fattoquotidiano.it

Buona visione!





A.A.

PS: un voto per il nostro futuro!

mercoledì 18 maggio 2011

Alluvione Missisipi - scolmatore gigante

Alluvioni del bacino del Missisipi.

Le acque
di inondazione hanno continuato a passare attraverso il bacino del Mississippi da inizio maggio; l'US Army Corps of Engineers ha valutato se aprire le paratie e rovesciare l'acqua in eccesso nello scolmatore Morganza. Il scolmatore, progettato per ridurre i livelli di acqua nel Mississippi durante le emergenze, è stato aperto l'ultima dal 19 aprile al 13 giugno 1973, mentre durante l'alluvione del 1977 non è stato aperto.
Le immagini satellitari NASA fanno vedere le differenze.

http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=50605&src=eoa-iotd

http://www.mvn.usace.army.mil/bcarre/morganza.asp


L'opera realizzata dal US Army corp Engeneer è sicuramente notevole considerando che il Missisipi è
il terzo bacino di drenaggio più grande del mondo, dietro solo il bacino del fiume Congo e quello dell'Amazzonia-

A.A.

martedì 5 aprile 2011

Incontro acqua pubblica con Petrella & C.

Segnalo che domani 6 aprile '11 alle ore 21, al Centro Pastorale Diocesano di Cremona si terrà un'interessante incotro sull'acqua come bene pubblico e sul voto referendario del 12 e 13 giugno 2011, ospide Riccardo Petrella.

Alcuni riferimenti:

http://www.acli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4803:cremona-petrella-alle-acli-per-lacqua-pubblica&catid=37:news-dal-territorio&Itemid=352

http://www.cisvol.it/module-News-display-sid-5586-theme-Printer.phtml


Ricordo inoltre che i 4 questi referendari del 12 e 13 giugno riguardano:

- il le­git­timo im­pe­di­mento (tanto "caro" al Governo attuale),

- la pri­va­tiz­za­zione di fatto dell’acqua pre­vi­sta dal de­creto «Ron­chi» (due que­siti),

- il ri­torno all’energia nucleare.

A.A.

martedì 22 marzo 2011

terremoto Giappone - nucleare

Dopo aver lasciato "sedimentare" quanto è successo nei giorni scorsi a livello planetario, posso iniziare a fare qualche considerazione.
Dove sono finiti gli esperti nuclearisti:

Chicco Testa, filosofo;
Umberto Veronesi;
Ministro S. Prestigiacomo;
Ministro Romani;
Oscar Giannino,
....

In riferimento al Prof. U. Veronesi, segnalo un interessante e "divertente" articolo-discussione del 30 maggio 2007 con il Prof Rubbia sul cambiamento climatico e la salute dell'uomo.

Segnalo infine alcuni dati interessanti del terremoto che andremo ad approfondire nei post successivi tratti dal blog del prof. Mucciarelli, in cui si capisce dalla definizione della funzione logaritmica della magnitudo del momento sismico per esempio come mai il terremoto dell'Aquila (Mw 6.3) abbia liberato molto meno energia del terremoto di Sendai (Mw 9.1):

La magnitudo momento Mw è legata alle altre magnitudo M da relazioni lineari del tipo

Mw=a+bM

dove i parametri vengono determinati per regressioni empiriche. La Mw è a sua volta legata al momenti sismico scalare Mo dalla relazione

Mw=(2/3)*log10(Mo)-11.7

A sua volta Mo dipende da area della faglia A, spostamento medio sul piano di faglia D e resistenza a taglio mu secondo la semplice relazione

Mo=A*D*mu

Non
si tratta di un limite asintotico, ma di saturazione del segnale nella banda definita per la magnitudo locale: al di sopra di un certo limite alla frequenza di 1 hz a meno di 100 km i terremoti sono indistinguibili.

Segnalo inoltre un mio elaborato esposto ad alcuni studenti per chiarire, in modo semplice ma spero efficace, cosa sono terremoti.

Infine, tre dati che testimoniano la potenza dell'evento.
1) Le modificazioni morfologiche della linea di costa riprese dalla NASA:
http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1892.html

2) un dato diffuso dalla Seismological Society of America. Nell'immagine si vedono sismogrammi registrati dal Giappone (0°) agli antipodi (180°) per una durata di oltre 3 ore. La linea a M che si vede nettamente sono le onde di superficie che completano due giri del pianeta allontanandosi dall'epicentro verso E e verso W.
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1...3520&ref=nf

3) Le prime soluzioni per lo spostamento sul piano di faglia, quasi due metri su un fronte di oltre 500 km.
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqinthenews/2011/usc0001xgp/finite_fault.php


Segnalo un interessante map server giapponese che evidenzia i terremoti recenti, la mappatura dello tsunami e molte altre informazioni di carattere pratico che credo siano servite agli sfollati colpiti dall'onda anomala.

ORIGINE DEL TERREMOTO DI SENDAI (9.1):

Il sisma ha avuto origine da un sovrascorrimento nella zona di subduzione tra la zolla euroasiatica e quella pacificacon un velocità di 83 mm/anno.






























A.A.

giovedì 24 febbraio 2011

Forum nucleare italiano, il giurì blocca lo spot

Segnalo questa notizia apparsa su ilfattoquotidiano.it che "informa" che il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha definito lo spot sul forum nucleare italiano un ingannevole messaggio informativo della campagna per il rilancio del dibattito sull’energia nucleare in Italia, bloccando di fatto la messa in onda della pubblicità entro sette giorni.

Visto che in questi mesi la TV ci ha martellato abbastanza, in modo ingannevole (come lo definisce quindi il giurì) mi permetto per par condicio di riportare il contro-spot di Greenpeace:



A.A.

lunedì 17 gennaio 2011

suolo minacciato

SEGNALO UN INTERESSANTE INCONTRO il 20/01/2011 alle ore 21:00 AL TEATRO MONTEVERDI DI CREMONA SULL'ECCESSIVO "CONSUMO DI TERRITORIO" IN PIANURA PADANA.
TUTTI I RIFERIMENTI AL SEGUANTE LINK: http://www.lucicremona.it/eventi-a-cremona/131

A.A.